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Sesta cappella a destra

Altare dei SS. Pietro e Paolo

certosa di pavia-7672-16


N.CAT.GEN.:
0300197196
Materia e tecnica:
marmi policromi; stucco
Autore:
bottega lombarda
Dimensioni:
cm 600 x 310 x 130
Datazione:
1635 ante
Descrizione breve:
Il sesto altare di destra era originariamente dedicato al Santo Sepolcro. Venne riconsacrato il 24 settembre 1635 con dedica ai Santi Pietro e Paolo, durante il priorato di Matteo Valerio (1634-1637). Gli altari della sesta cappella a destra e a sinistra sono molto simili, realizzati probabilmente dalle stesse maestranze. Entrambi hanno colonne in rosso di Francia.
Bibliografia:
1600 Manoscritto Braidense. [Matteo Valerio et alii], Memorie della Certosa di Pavia, Milano, Biblioteca Braidense, AD.XV.12.20, prima metà XVII sec. (vedi ediz. R. Battaglia, 1992).
1907 L. Beltrami, La Certosa di Pavia, storia e descrizione, Milano, Ulrico Hoepli, 1907, p. 155.
1954 G. Chierici, Guida della Certosa di Pavia, Roma, C. Colombo, 1954, p. 26.
1986 B. Fabjan, Le ancone quattrocentesche sugli altari della Certosa di Pavia, in Perugino, Lippi e la Bottega di San Marco alla Certosa di Pavia, 1495-1511. Pinacoteca di Brera. Milano, catalogo della mostra, a cura di B. Fabjan, Firenze, Cantini edizioni d'arte, 1986, p. 24.
1992 R. Battaglia, Le "memorie" della Certosa di Pavia [Manoscritto Braidense], in "Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa", classe di Lettere e Filosofia, s. III, vol. XXII, I, 1992, pp. 132-133.

Pala d'altare
Madonna con Bambino in trono tra San Pietro e San Paolo

 115FotoRomano


N.CAT.GEN.:
0300702329
Materia e tecnica:
tela/ pittura a olio
Autore:
Barbieri Giovan Francesco detto Guercino
Dimensioni:
cm 247 x 150
Datazione:
1641
Descrizione breve:
Personaggi: Madonna; Gesù Bambino; San Pietro; San Paolo.
La pala del Guercino sfortunatamente subì in passato un infelice intervento, ma il recente restauro ha permesso di recuperarne la leggibilità. La composizione è analoga al dipinto del Guercino nella chiesa di San Domenico di Torino. La figura di San Paolo è replicata in un dipinto di collezione veronese. La pala certosina venne eseguita nel 1641, dopo che la cappella era stata riconsacrata dal priore Matteo Valerio ai Santi Pietro e Paolo nel 1635. La dedicazione originale della cappella era al Santo Sepolcro e a ornare l'altare vi era la pala marmorea con il Compianto del Mantegazza, oggi conservata sull'altare del Capitolo dei Fratelli. Lo spostamento della pala scolpita venne effettuato sotto il successore di Matteo Valerio, il priore Ignazio Bulla (1637-1643), che commissionò la nuova ancona su tela al Guercino. La Madonna con il Bambino si rivolge ai due Santi dedicatari della cappella, San Pietro e San Paolo. Quest'ultimo è intento a scrivere, come sottolineato dal gesto di Pietro che indica il libro alla Vergine. Paolo sta componendo la Lettera ai Galati, con la quale risponde all'attacco mosso contro i suoi insegnamenti da parte di alcuni ebrei cristiani, che sostenevano che solo il rispetto della Legge di Mosè, e in particolare del dettame della circoncisione, potesse portare alla salvezza. Paolo invece si dichiara convinto che la salvezza giunga dalla fede. In particolare, nel secondo capitolo della Lettera (versetti 11-14) egli ricorda di essersi scontrato pubblicamente con Pietro a causa di una disputa sui non circoncisi e condanna l'idea secondo la quale solo gli ebrei convertiti siano veri cristiani, al contrario degli altri fedeli non ebrei e quindi non circoncisi. Dello scontro tra i due Santi non vi è tuttavia traccia nel dipinto del Guercino, che anzi sottolinea l'armonia e la concordia con la quale i due si presentano alla Vergine (A. Spiriti, comunicazione orale).
Bibliografia:
1600 Manoscritto Braidense. [Matteo Valerio et alii], Memorie della Certosa di Pavia, Milano, Biblioteca Braidense, AD.XV.12.20, prima metà XVII sec. (vedi ediz. R. Battaglia, 1992).
1777 F. Bartoli, Notizia delle pitture, sculture ed architetture d'Italia, in Venezia, presso Antonio Savioli, tomo II, 1777, p. 66.
1897 C. Magenta, La Certosa di Pavia, Milano, Fratelli Bocca, 1897, pp. 283-284.
1907 L. Beltrami, La Certosa di Pavia, storia e descrizione, Milano, Ulrico Hoepli, 1907, p. 155.
1954 G. Chierici, Guida della Certosa di Pavia, Roma, C. Colombo, 1954, p. 26.
1968 F. R. Pesenti, La pittura, in M. G. Albertini Ottolenghi, R. Bossaglia, F. R. Pesenti, La Certosa di Pavia, Milano, Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, 1968, p. 98.
1986 B. Fabjan, Le ancone quattrocentesche sugli altari della Certosa di Pavia, in Perugino, Lippi e la Bottega di San Marco alla Certosa di Pavia, 1495-1511. Pinacoteca di Brera. Milano, catalogo della mostra, a cura di B. Fabjan, Firenze, Cantini edizioni d'arte, 1986, p. 24.
1992 R. Battaglia, Le "memorie" della Certosa di Pavia [Manoscritto Braidense], in "Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa", classe di Lettere e Filosofia, s. III, vol. XXII, I, 1992, pp. 132-133, 191.
2006 M. Ragozzino, in Certosa di Pavia, progetto e cura artistica di F. M. Ricci, Parma, Grafiche Step editrice, 2006, p.115.