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Chiesa di S.Maria delle Grazie

Certosa. Volte della navata centraleL’interno della chiesa, a croce latina con tre navate, abside e transetto, è coperto da volte a crociera sorrette da pilastri polistili in pietra e caratterizzato da decorazioni pittoriche, per la maggior opera di Ambrogio da Fossano detto il Bergognone. Tra le straordinarie opere d’arte, il monumento funebre di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este di Cristoforo Solari (1497), i candelabri bronzei di Annibale Fontana (1580) e il trittico in osso e avorio di Baldassarre degli Embriachi (inizio XV sec.).
Nel 1866, a seguito della soppressione degli ordini e delle corporazioni religiose, la Certosa di Pavia passò allo Stato italiano. Inizia così la moderna storia del monumento e della sua tutela, direttamente affidato alle cure dell’allora Ministero della Pubblica Istruzione che, accanto a momenti critici, ha conosciuto fasi di grande operatività e fervore. Sul complesso, sin dalla fine del XIX secolo, grazie al coordinamento di Luca Beltrami, si sono attuati interventi di manutenzione e restauro.
A partire dal 1982 e fino ad oggi il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha destinato cospicui finanziamenti promuovendo una importante opera di recupero del monumento: catalogazioni, aggiornamenti scientifici, adeguamenti, restauri sia del patrimonio architettonico sia di quello storico-artistico.
Per la facciata, considerata la complessità materica e compositiva, è stato programmato un cantiere pilota, che ha compreso studi e indagini diagnostiche per conoscere le tipologie di degrado che interessavano i vari elementi lapidei e per individuare le più adeguate metodologie da adottare nell’intervento di restauro, oggi sostanzialmente concluso.