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Refettorio

Certosa. Refettorio. Veduta verso nordFu uno dei primi ambienti ad essere edificati e, sino al completamento del tempio delle Grazie, ebbe funzione di chiesa cenobitica, cosi come riportato nello stato di avanzamento dei lavori della Certosa dl 1451 redatto per volere di Francesco Sforza.
Testimonianza di questo primo periodo, una Madonna col Bambino, affrescata sulla parete lunga occidentale del refettorio dei monaci. Il frammento, parzialmente coperto da scialbo, è il più antico dipinto attualmente noto ancora visibile nel cenobio pavese.
L’affettuosa intimità del gruppo parlano di un linguaggio ancora saldamente legato al mondo tardogotico e alla sua rarefatta umanità, appena temperato dalla volontà di inserire la composizione nello spazio certo e al tempo stesso “antico” della nicchia entro cui è dipinto.
L’attribuzione, secondo recenti studi, è da annoverarsi alla bottega degli Zavattari (Ambrogio, Gregorio e Francesco Zavattari) attivi in Certosa nella metà del quattrocento.