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13. Ciclo del coro di Daniele Crespi

Ciclo coro di Daniele Crespi. Generale2
Luogo di collocazione
Coro
Materia e tecnica
Muratura / pittura
Autore
Daniele Crespi (e aiuti)
Datazione
1629 - 1630

Descrizione breve

Autori: Crespi Daniele (1597-1600 / 1630) - Valletta Francesco (1630 / 1650).

L’imponente ciclo di Daniele Crespi riveste per intero le pareti del coro, le cui volte ospitano ancora la decorazione affrescata di epoca rinascimentale. Si tratta di un ciclo composito, dai soggetti vari, abilmente inserito nell’architettura ancora gotica tramite un organico e complesso sistema di partiture decorative, che incorniciano grandi scene sacre e riquadri più piccoli con figure isolate di Santi. Le scene sono alternativamente tratte dal Nuovo Testamento, dalle agiografie di Santi Certosini e di altri santi, mentre le figure isolate rappresentano gli Evangelisti, i Dottori della Chiesa, Profeti, Sibille, Santi e Beati Certosini e altri santi. I riparti ornamentali presentano composizioni tutte originali e mai ripetute, con putti per lo più musicanti, alternati a ritratti di Santi e Beati Certosini.
Nel ciclo si ravvisano alcune parti più deboli sul piano esecutivo, attribuibili a collaboratori, intervenuti non solo a fianco di Daniele Crespi, ma molto probabilmente anche per portare a compimento i brani rimasti incompiuti alla sua morte, avvenuta nel 1630. La gran parte della stesura affrescata è comunque da considerarsi autografa, e costituisce una fondamentale testimonianza della linea filo-carraccesca di cui Daniele Crespi fu il massimo rappresentante nella Lombardia dei primi decenni del Seicento, distinguendosi sempre più dal neomanierismo imperante nel quale si era formato, dominato dalla triade di Cerano, Morazzone e Giulio Cesare Procaccini.

L'ampio ciclo, firmato dall'artista e datato 1630 nella scena con Gesù tra i dottori, rimpiazzava la decorazione affrescata nel 1578 da Giovanni Battista Pozzo, a sua volta sovrapposta alla precedente decorazione rinascimentale, di cui rimangono dei resti dietro gli stalli corali e sulle volte. Le fonti informano che il ciclo di Daniele Crespi venne condotto sotto il priorato di Ambrogio Garzone (durato dal 1621 al 1633), e che le decorazioni dei fregi vennero ultimate da Francesco Valletti, evidentemente dopo la morte del Crespi, avvenuta nel luglio 1630. L'inizio dei lavori è normalmente ricondotto al congedo del Crespi dai lavori per la Certosa di Garegnano, avvenuto nel 1629, sebbene risulti che la rimozione del precedente ciclo del Pozzo nel coro della Certosa pavese fosse in corso già nel 1624. Anche al tempo relativamente breve in cui si suppone che l'artista si fosse dedicato al ciclo pavese, la critica ha ritenuto piuttosto esteso il contributo di collaboratori, operosi su disegni del Crespi, anche in alcune scene maggiori.
(V.Z.)

Bibliografia

A. Spiriti, Daniele Crespi: la conquista del classicismo, in Daniele Crespi, un grande pittore del Seicento lombardo, catalogo della mostra, Cinisello Balsamo 2006, pp. 48-54

Ciclo coro di Daniele Crespi. GeneraleCiclo coro di Daniele Crespi. Parete NordCiclo coro di Daniele Crespi. Parete Nord1Ciclo coro di Daniele Crespi1Ciclo coro di Daniele Crespi
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